Come accade per le esperienze più forti della vita
è il caso che ha fatto sì che i desideri e
le esigenze di una donna (in rappresentanza di molte altre
persone) si incontrassero con coloro in grado di soddisfarli.
L’esigenza è quella di poter godere di belle
cose nei luoghi che, direttamente o per assonanza, hanno
ispirato gli artisti che hanno dato loro forma o ne hanno
consentito la materiale realizzazione. Il desiderio è
quello di poterli vivere con vivacità ma senza frenesia,
armoniosamente.
Perché PICCOLO?
Perché è l’idea di una donna avvocato
Viviana Trombini che quotidianamente affronta, con impegno
e senza risparmi d’energia, questioni nelle quali
sono in discussione diritti fondamentali delle persone,
dando ascolto alla sofferenza che quasi sempre portano con
sé; e forse, anche per contrasto con questa pesante
quotidianità, la sua naturale propensione ed attenzione
alla bellezza ha preso corpo in questo progetto, all’interno
del quale si pone come catalizzatore.
Non ci sono quindi capitali sociali o grandi strutture alle
spalle ma solo l’aiuto di chi riconosce come proprie
le premesse di questo lavoro e sa di potersi fidare di chi
appassionatamente l’ha organizzato. In altri termini,
si tratta di un’iniziativa artigianale, nata su buone
fondamenta e seguita con grande cura.
Perché MUSEO ?
Museo richiama l’idea di solidità, di storia,
di memoria e di bellezza, di conquiste dell’ingegno
degne di essere mostrate e questa è la ragione della
scelta del nome.
Ma solitamente un museo è statico, ed è
anche luogo di per sé ingombrante, spesso accompagnato
da atmosfere un po’ polverose; bene, su questi rimandi
giochiamo al contrasto.
Il “Piccolo Museo Sereno” proprio perché
piccolo ed agile, va a ricercare gli spazi ed i luoghi in
cui ciascuna forma d’arte abitualmente vive, per metterla
in mostra proprio lì, non disdegnando tuttavia luoghi
importanti per storia e funzioni, magari misconosciuti,
cui dare nuova luce e vitalità.
L’impegno è quello di raccogliere attorno al
progetto artisti di sicuro talento, più o meno noti,
abituati a dare corpo alla propria arte, sia essa scultura,
fotografia, pittura, recitazione, musica, con impegno, senza
clamore e senza ammiccamenti.
Perché SERENO?
Perché tale è il clima che caratterizza ogni
iniziativa sia per i visitatori che per coloro che ne curano
la realizzazione. Attenzione, garbata accoglienza, informazioni
appropriate e sensate per chi le ricerca, in un clima gioioso
e contagioso.
E gli incontri che il caso ha favorito?
La vita, amico, è l’arte dell’incontro,
cantava il poeta Vinicius de Moraes, e noi amiamo la vita
e la sua bellezza e la bellezza dell’arte di chi sa
fare bene ciò ha deciso di fare; incontrarsi e riconoscersi
è venuto da sé….